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Archive for settembre 2012

Ho da passare tre ore in eurostar e da qui scrivo.
Non so quanti dei mie tre lettori abbiano familiarità con congressi, corsi di aggiornamento eccetera.
Gli specializzandi tendenzialmente lasciati allo stato brado per quel che riguarda la loro formazione spesso devono migrare per fare qualche corso interessante.
Quello di Roma era doppiamente interessante perché si rivolgeva appunto solo e soltanto agli specializzandi, ed era sia teorico che pratico.
Ovviamente, di venerdì e di sabato, per facilitare la cosa in due ospedali diversi, entrambi difficilissimi da raggiungere coi mezzi. Se poi si aggiunge il fatto che di sabato i mezzi sono anche ridotti, immaginate la mia gioia.
Il primo giorno ho visto solo la stazione Termini e l’ospedale. Tipico dei congressi. Finire alle 19, arrivare a casa alle 21 e morire lì. Io e le mie due colleghe, che volevamo fare un giro serale di Roma, ci siamo trovate tipo zombi col cervello in fase liquida come la citologia in esame.
Tra l’altro io ero anche ospite da un’amica e le ho fatto ben poco compagnia ma la ringrazio di cuore e pubblicamente perché forse non avrò il rimborso. Ecco lasciamo stare i rimborsi, altra nota dolente.
Il giorno dopo io e le socie in fase liquida siamo state anche accompagnate da una collega locale che ci ha salvato la vita.
Ho rischiato di restar chiusa in un bagno il sabato pomeriggio in un ospedale in mezzo al nulla nelle campagne romane. I trenta secondi più lunghi della mia vita, fino a che la chiave non ha girato…
A parte questo contrattempo sono rimasta soddisfatta dal corso e forse per compensare il ritardo abissale del giorno prima il tutto si è concluso presto. Cosa che ci avrebbe fatto comodo se fossimo state perse per la campagna in balia dei mezzi pubblici sabatini.
Grazie anche all’angelica collega, invece, siamo riuscite a fare un bel giro di Roma evitando la sindrome del ‘macino chilometri e potevo stare anche sotto casa che tanto era uguale’.
Sono anche riuscita render grazia ad Apollo.
Flashback.
La scorsa visita a Roma avevo chiesto ad Apollo di supervisionare laurea e ingresso in specialità con la promessa di tornare
Fine flashback.
Ho trascinato le mie colleghe, in preda ad Epicus Furor, fino al teatro di Marcello solo e soltanto per quel piccolo contatto mistico col dio della medicina.
Che ci protegga dagli avvocati, ci infonda saggezza… Ne abbiam bisogno.
Tra l’altro ricordo ancora benissimo la topografia dei luoghi romani e parecchi aneddoti, per cui stavo per cadere nella sindrome della guida turistica…
Altra fase liquida: le fontane di Roma. Chi seguiva l’altro blog Sa della bellissima vacanza che ho fatto con la mia sorellina. Riveder la fontana di Barberini mi ha letteralmente fatta sciogliere.
Amo Roma. Ho fatto un po’ di vita vera e un po’ di vita da turista. E sono soddisfatta, anche se ho temuto di veder solo ospedali e stazioni della metro, che è un po’ il problema del congresso medio.
Viva la fase liquida!

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Tre patologizzande rendono grazia ad Apollo all’equinozio. Se non funziona questo, non so cosa potrebbe 🙂

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Punte di Misantropia

Non ho mai amato particolarmente la gente.

Ma ultimamente, mi sto scontrando con l’inizio delle scuole e tutta una serie di genialità sui binari e nei vagoni. Su Faccialibro annoio tutti con i miei status.

Potrei tenere una rubrica: “Cretinetti sui binari” in cui sfogare tutto il mio astio. Di solito, sono i ragazzini a regalare le perle migliori. Ma le signore che tengono comizi alle sei e mezza del mattino, o i trentenni che pensano di essere in sala riunioni non sono da meno. Si potrebbe tenere un blog apposta.

In realtà sto soffrendo molto il mio status di mattiniera. Non sono mai stata mattiniera e odio profondamente il dovermi alzare presto. Questo odio viene esteriorizzato sugli altri esseri umani…

Ce la posso fare. Nel frattempo mi tengo occupata scrivendo, e ogni tanto facendo qualcosa che normalmente non farei mai.

E gioco di ruolo come una matta, tra l’altro con un personaggio a cui sono molto affezionata. Ma questo magari merita un post a parte, mostrare la propria nerditudine necessita impegno!

Lascio con una delle perle condivise su Faccialibbbbro.

Nuova puntata della saga ‘cretinetti sui binari’. Due ragazzine. ‘epperchè cià tatuato qui le sue passioni. Lo stemma della Tiffany, che è proprio una passiooooone, e poi quello del Milan’ ‘Il Milan no!’ ‘Ma sì dai, quello del Milan sì’
Teatro dell’assurdo.

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Andrea: E così qui le ragazze non mangiano niente?
Nigel: Non più, da quando la taglia trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei la trentotto.
Andrea: Io porto la quarantadue.
Nigel: Che è la nuova cinquantasei.
-Il Diavolo veste Prada

Citazione colta  riciclata dal vecchio blog per introdurre Again uno spinoso capitolo.
Sono di nuovo  ingrassata. Dopo una dieta che mi aveva fatta dimagrire quasi 10 chili, ho ricominciato a mangiare in mensa e, come la volta scorsa, questa è stata la mia rovina. Tanto più che, tornando a casa dal lavoro con l’idea di dovermi svegliare all’alba il giorno dopo, il mantenimento di uno stile di vita sano AKAl’idea di fare sport per me è come un incubo.

Eppure.
Sono come una stella morente: mi sono espansa a gigante rossa.
Potrebbe anche non fregarmene nulla, perchè dopotutto la maggior parte dei miei vestiti mi vanno ancora, dovrei rinunciare a quello della laurea però. Mi piace quel vestito. Voglio poterlo rimettere un giorno. Lo avevo già dichiarato al mondo e di nuovo lo dichiaro.
E odio come vengo in foto, già non sono una donna fotogenica, se poi mi metto pure a diventare una palla di lardo…

Così, correrò ai ripari. Devo scegliere tra dieta e sport. Entrambi non posso farli senza deprimermi. Questa volta, seguirò la via dello sport, anche perchè ho il fiatone a fare poche rampe di scale e credo che quelli che un tempo erano i miei muscoli siano ormai affogati nella ciccia , beati beati. Ma io non ci sto.

Condivido qui il mio buon proposito in modo da darmi l’incentivo della figura dimmerda pubblica in caso di fallimento.

Nuoto almeno una volta alla settimana. Corsa almeno una volta alla settimana. Sessione mortale di Just Dance Wii almeno una volta alla settimana.

E ridurre un po’ le calorie, ok, ma senza impazzirci.

Ce la posso fare? E’ tutta una questione di volontà e cervello, lo so. E la mia mente ultimamente è sfibrata per questioni lavorative lasciandomi una volontà (e un corpo) da gelatina… Devo riprendermi.

Ce la posso fare…

Ai posteri l’ardua sentenza.

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